Incoming Gal Elimos

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L’educational tour è orientato alla creazione di nuove offerte turistiche o al miglioramento di quelle esistenti nei territori di riferimento del Gal Elimos e manifesta aspetti qualificanti ed innovativi, attivando preferibilmente sinergie tra soggetti pubblici e privati.

L’educational Tour è indirizzato al rafforzamento qualitativo, al prolungamento nel tempo in continuità di iniziative già in essere, che hanno prodotto un positivo effetto sul turismo pernottante o comunque un positivo riscontro da parte dell’utenza.

Quindi l’educational Tour nasce dall’esigenza di rilanciare una parte della Sicilia che, pur vantando un patrimonio culturale, artistico e paesaggistico unico, non ha ancora avuto il giusto riscontro economico rispetto al suo potenziale.

In occasione dell’educational tour per tour operator e per la stampa è evidente l’importanza della collaborazione pubblico – privato in funzione di logiche di filiera, come per la partecipazione a fiere ed ai workshop itineranti di ingaggio di operatori stranieri.

Le discussioni all’interno al work Shop, hanno condotto ad alcune conclusioni condivise: o l’innalzamento del valore del turismo deve procedere attraverso l’individuazione di obiettivi specifici per singolo asse (e su questo non a caso si sviluppano linee guida e azioni dedicate), ma non può esaurirsi in essi;

o esiste in altri termini un fattore interconnessione che rappresenta la vera occasione di rilancio del territorio » come grande destinazione turistica: interconnessione “tra” turismi (esempio: mare e natura o cultura, ovvero accompagnamento all’uso turistico del territorio da parte degli ospiti che scelgono il turismo balneare; oppure: business e arte, religione e arte; tematismi e enogastronomia, ecc.): perché questo accada non solo in modo spontaneo ed estemporaneo occorre che sia “messo a sistema”, in modo che le intuizioni si traducano in ipotesi, le ipotesi in progetti condivisi e in veri e propri prodotti turistici, promuovibili e commercializzabili. In altri termini, il riposizionamento del turismo dipende per gli aspetti più strategici dagli orientamenti e dagli indirizzi strategici di governo del territorio, ovvero: il successo dipende in parte da un rafforzamento del sistema di offerta delle città d’arte e di eventi (e da tutto ciò che nel dettaglio si può realizzare), ma in buona (preponderante parte) dal piano urbanistico (mobilità, parcheggi, ciclabilità, varchi, segnaletica, ma anche infrastrutture, servizi, vie commerciali, ecc.) e dalla visione di territorio e di città su cui puntano l’Amministrazioni locali (che può portare ad investire o meno su luoghi landmark, come Parchi e Riserve, o su infrastrutture che poi vanno a caratterizzare l’identità culturali: Auditorium, Teatri, Mostre, Centri Polifunzionali e multiculturali, ecc.).

In conclusione occorre anche dire che nei luoghi del territorio del Gal Elimos , è apparso molto chiaramente che quanto più i soggetti del turismo si presentano come “sistema organizzato”, con un quadro ed una visione d’insieme (non frammentata) dei problemi e delle opportunità e con ipotesi forti e condivise, tanto più le Amministrazioni locali intravedono in questo un’opportunità ed una risorsa utile (e forse col tempo indispensabile).

L’obiettivo di queste interlocuzioni che devono essere messe a sistema è quindi quello di “portare il punto di vista turistico nelle scelte complessive di sviluppo del territorio”.

E’ solo tenendo presente i due fattori di “interconnessione” e “relazione strategica” che si può pensare di porre degli obiettivi di riposizionamento ambiziosi e raggiungibili nell’orizzonte di medio periodo .

Un riposizionamento che punti innanzi tutto su un forte avanzamento del fattore “generazione della domanda”, che significa marketing e, prima ancora, conoscenza della domanda e del mercato, ma che significa anche comunicazione e promozione di tipo strategico e di sistema. Su questo fattore è necessario l’investimento prioritario (e più urgente in termini temporali), laddove sugli altri fattori si deve agire, ma a partire da situazioni meno problematiche, per arrivare complessivamente a livelli di competitività decisamente alti.

Sul piano delle strategie di riposizionamento, questi obiettivi si possono pertanto sintetizzare in tre linee:

  1. sviluppo di un sistema di comunicazione integrata che valorizzi la destinazione e l’identità complessiva del territorio (fattore generazione della offerta);
  2. sviluppo di una visione integrata e condivisa dell’evoluzione della domanda e del mercato (fattore generazione della domanda);
  3. implementazione del Piano del turismo, per: a) valorizzare il livello delle interconnessioni e continuare ad alimentare un dialogo costante e produttivo “tra” i soggetti attivi del turismo; b) sviluppare e consolidare le relazioni strategiche con il governo del territorio (fattore elaborazione competenze-area “strategie innovative”).


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